Costruzione agitatore magnetico

L' agitatore magnetico è un dispositivo che , attraverso l'utilizzo di campi magnetici,  è in grado mescolare alla perfezione una sostanza posta sopra esso. Il dispositivo sfrutta essenzialmente l attrazione magnetica che avviene tra la parte interna ,che ruota di continuo, e la parte esterna immersa nel fluido (solitamente una "supposta" dotata anch'essa di campo magnetico e rivestita in plastica detta: ancoretta magnetica). L' attrazione è tale da sincronizzare il movimento interno con quello dell' ancoretta portando alla formazione di un vortice nella soluzione, segno che il dispositivo sta facendo il suo lavoro.

Ma tutto questo cosa serve per la birra? Semplice: l' agitazione continua porta ad un livello di ossigeno disciolto maggiore e  questo è un gran vantaggio se si cerca di ricoltivare il lievito o se si cerca di fare uno starter bello attivo in minor tempo.

Elenco concorsi per homebrewers 2014!

Nuovo anno, nuova birra! E con nuova birra cresce e si sviluppa la nostra esperienza nel campo birraio: nuovi malti, lieviti, luppoli, nuove tecniche di mash e idee per birre sempre più stravaganti. E quale modo migliore di testare la propria esperienza acquisita se non iscrivendo una delle proprie birre a un concorso per homebrewers??

Ecco qui una piccola lista di possibili concorsi a cui può partecipare chiunque: dal principiante all'esperto HB! La lista è in fase di sviluppo, quindi troverete di volta in volta degli aggiornamenti nel caso ci fossero novità.

Lista


Ricetta old english dark ruby ale: Hobgoblin Clone!

Per chi è stato almeno una volta a Londra e per chi è un amante delle birre stile inglese come me, sicuramente non può non aver mai assaggiato in un pub inglese la leggendaria birra Hobgoblin! E' una birra nata nel 1988 da una commissione affidata a Chris Moss (mastro birraio del birificio) da parte di un Proprietario terriero locale per il matrimonio della figlia. Da li è nato un prodotto eccezionale che è stato poi immesso nel mercato con il primato di prima birra la cui etichetta rappresentava effettivamente il nome della birra, cioè: un hobgoblin.



Il birrificio Wichwood Brewery che la produce è presente nell Oxfordshire nel regno unito dal 1983 e la birra che l'ha reso celebre (l'hobgoblin appunto) è stata commercializzata al pubblico solo nel 1996. Essi producono una gran varietà di birre sullo stile inglese con delle fantastiche etichette accattivanti che hanno come

Ph nella birra: controllo e misurazione con phmetro digitale

Dopo quasi 2 anni di birra fatta in casa (o a caso) sentivo che era giunto il momento di fare un piccolo salto di qualità e di acquistare un phmetro! E' un importante strumento per chi fa birra all-grain in quanto molti fattori tra cui la qualità della birra stessa dipendono dal ph.

L'importanza del ph


Un livello ottimale di ph permette di favorire tutta una serie di reazioni enzimatiche che avvengono all'interno del mosto (vedi tabella sotto) necessarie a ottenere un prodotto equilibrato. Correggere il ph significa principalmente influenzare la saccarificazione (da amido -> malto-destrine) che avviene in tempi decisamente più brevi (necessario per chi fa BIAB) ma anche tutta quella serie di reazioni enzimatiche (proteasi,

Scarica il calendario per il nuovo anno: 2014!

Dopo la versione dell'anno 2013 qui presente, ecco quella del 2014 molto simile! Nel link potete trovare il file pdf pronto per la stampa oppure l'exel con cui può essere ulteriormente modificato. Buon anno e buone cotte!

Exel:

https://drive.google.com/file/d/0B-7csp5-CZdIMUs5Uzc3cHJWcmM/edit?usp=sharing


Pdf:

https://drive.google.com/file/d/0B-7csp5-CZdIRDBiVzJ2OHNXMTQ/edit?usp=sharing

Birra mochena: Dunkel weiss e Pale ale!

La storia


Tratta direttamente dal loro sito web:
"Tutto ebbe inizio durante una festa in baita nella splendida Valle dei Mocheni.  La baita divenne poi  il simbolo dell’iniziativa e fu poi ripresa nel logo ufficiale. Tra una degustazione di  birra artigianale e l’altra a Luca Dellai scattò l’idea di creare l’Originale Birra Mochena. Durante la prima cotta all grain fatta da un amico ad Asiago, anch’egli homebrewer ed appassionato di Birra, decide di continuare a sviluppare e perfezionare le ricette nel proprio laboratorio con impianto pilota da 40 litri. 

Ricetta della quarta Weizen: con più frumento!

weizen
Questa birra oramai non ha più bisogno di presentazioni. Oramai è diventata una delle birre più apprezzate e riprodotte a livello casalingo. Questa volta però con una piccola variate: una dose del quasi 60% di frumento. (c'e' chi si spinge oltre fino ad arrivare anche all'80% ma è meglio procedere per gradi anche perchè ci possono essere problemi di filtrazione). Il fatto di aumentarlo dovrebbe portare a una birra con una miglior tenuta di schiuma e un gusto in gran parte dominato dal frumento e

Ricetta birra alla zucca! (o pumpkin ale)

Non riuscendo ad andare a castagne quest'anno ho deciso di optare per un altra birra stagionale che in america ha preso piede e che qui in italia sta riscuotendo un discreto successo: la pumpkin ale! Di famoso in america esiste la versione del birrificio americano Dogfish head mentre qui in italia ho avuto occasione di assaggiare quella prodotta dal birrificio di Meni (che dev'essere un mio omonimo nel veneto!). Entrambi producono una versione della birra con alto grado alcolico (attorno al 7%) sullo
stile di una ale non troppo amara. 
Al contrario a me sarebbe piaciuto preparare una versione leggera (attorno ai 4-5 gradi), profumata, equilibrata (quindi non eccessivamente dolce) e beverina! Ed ecco qui la mia ricetta. Il potenziale zuccherino della zucca varia sostanzialmente da 1,006-1,012 in base anche alla qualita'.


Ricetta litri finali 27,0

 

efficienza  67%,
bollitura 60 min.
zucca usata per la ricetta
OG ottenuta 1,044;
(prevista: OG 1,052)
FG ottenuta: 1,011
alc: 4,3%
IBU: 25,3;
EBC: 20;



Malti:

 

  4300 gr Pale Malt (2-row), 1,030;
  2400 gr Zucca arrosta (di cui 300 in boil), 1,008;
  300 gr Frumento non maltato (grano), 1,030;
  200 gr Biscuit, 1,030;
  150 gr Crystal 75L, 1,030;


Luppoli e altro:

Aromi - spezie

 

  25 gr Cascade, 8,7 %a.a., 60 min, Kettle;
  20 gr Cascade, 8,7 %a.a., 10 min, Kettle;
  6 gr Cannella stecche, 0,0 %a.a., 10 min, Kettle;
  6 gr Noce moscata, 0,0 %a.a., 10 min, Kettle;
  300 gr Zucca arrosta, 0,0 %a.a., 10 min, Kettle;


Lievito e fermentazione:



Non poteva che essere l'americano US05:
- inoculo a 21 gradi
-fermentazione 5 gg a 21 gradi
-travaso
-fermentazione 6 gg a 21 gradi
-1 giorno a 17 gradi
-1 giorno a 14 gradi
-1 giorno a 7 gradi
-imbottigliamento


Processo:




Prima di tutto bisogna che vi procuriate delle buone zucche! (Io ho preso quasi 4 kg di zucca verde) Poi bisogna che la cucinate! C'e' chi la fa lessa, chi la fa bollire nel mosto e chi invece la fa a cubetti e la arrostisce in forno. Io ho intrapreso quest' ultima strada ma per comodita' ho lasciato le fette intere con la buccia private dei semi.

Ho quindi messo tutto in forno per 1 ora a 180 gradi e poi l'ho rimosso. La zucca si era arrostita-caramellata alla perfezione e aveva un buonissimo odore e un sapore molto dolce che ricordava le vaniglia, le torte della nonna e le castagne.

Ho separato 2 kg e 400 g di purea di zucca (di cui ne ho tenuti a parte 300 per il boil e un po' per fare il risotto :) ) e li ho aggiunti assieme ai grani nel mash.
Il vero problema è stato lo sparge perche' con tutta quella purea il filtro bazooka (o bazucca) si era intasato! Filtrato faticosamente il tutto ho portato a bollitura assieme al luppolo e alle spezie: stecche di cannella e di noce moscata triturate molto grossolanamente e inserite nell' hop bag.


La birra:



Versata nel bicchiere subito si presenta una bella schiuma, leggermente cremosa, dovuta a una media carbonatura che svanisce dopo un lungo lasso di tempo. Si presenta di un colore arancione-zucca con riflessi ramati tendenti al rubino, leggermente velata. Al naso è la cosa più interessante: un mix di odori bilanciati di zucca arrosta, cannella, noce moscata, qualcosa che ricorda il citrico, il fruttatto e il dolce del malto. La cannella non è assolutamente invadente e la noce moscata è leggermente coperta dal resto degli odori. In bocca la birra risulta invece un pò più difficile. In un primo momento si sente principalmente il gusto dolce della zucca (leggermente vegetale) con un contorno maltato che si chiude in bocca con un finale un pò speziato (quasi pepato) con una punta finale leggermente amara.

Ad alcuni non è piaciuta (probabilmente per l'utilizzo delle spezie) ad altri invece è piaciuta molto. Tutto sommato per avere i suoi 4,3 gradi la birra risulta un pò pastosa da bere: il contrario di quello che era il mio obbiettivo. Probabilmente il fatto è dovuto all' utilizzo di troppa zucca nel mashing (33% considerando pure quella aggiunta nel boil) che va un pò ridotto (25% massimo direi) cercando di aumentare la % di malto base per creare una birra leggermente più equilibrata con una sensazione minore di birra-vegetale.