Raccolta, esiccatura luppolo casalingo 2012-2013

Dopo aver cercato di coltivare il luppolo su vaso ecco finalmente spuntare i frutti di questo duro lavoro! Gia' a meta' agosto si sono notate le prime fioriture che sono state raccolte verso meta' settembre quando:

1)  i coni hanno iniziato ad avere una consistenza cartacea
2) presentano delle punte di marrone sugli estremi.


Essendo il primo anno di sviluppo delle piante non è stata una raccolta molto prolifica. Invece di tagliare tutta la pianta ho quindi preferito raccogliere di volta in volta in base alla maturita' dei vari coni.


Il tettnager ha prodotto 3 coni di numero! Quindi il raccolto è stato solo di cascade (a detta mia piu' adattabile al nostro clima). Il luppolo non presenta al naso aromi spiccati ma solo se sfregato rilascia gli odori agrumati tipici del cascade!

Dopo la raccolta è avvenuta la fase di essicatura (a temperatura ambietente - 20 gradi) per una settimana circa in un ambiente areato e possibilmente secco; in ogni caso non direttamente esposti alla luce solare. Le piante sono state poi tagliate lasciando 10cm circa di tronco pronte per affrontare il duro periodo invernale.




In conclusione, pur essendo stato un raccolto abbastanza magro, la soddisfazione è stata molta! Nella speranza che il prossimo anno le piante si sviluppino in maniera piu' spinta e producano una quantita' di luppoli maggiore!

Ricetta American Pale Ale con luppoli europei.

APA
In questa estiva e dissetante Pale Ale non ho voluto usare la tecnica del dry hop a causa di un piccolo incidente avvenuto precedentemente (vedi qui). Ho invece preferito aggiungere dosi maggiori di luppolo (in questo caso Aurora-styrian golding) a fine bollitura-durante il raffreddamento! L'esperimento, da come si legge sotto, è ben riuscito.

L'utlizzo di malti particolari e dei luppoli è dovuto principalmente al fatto che avevo delle rimanenze in magazzino. Di american questa birra ha solo il lievito.


 Ricetta per 26,0 litri



efficienza  72%,
bollitura 60 min.
OG 1,047;
FG 1,010
IBU:
 - Rager: 37,1
 - Tinseth 22,9
 - Daniels 27,5
EBC: 16;

 

Malti:

 

  4500 gr Pilsner (2 Row) Ger, 1,037;
  750 gr Munich Malt II - 10L, 1,035;
  200 gr Melanoiden Malt 25 L, 1,037;
  200 gr CaraMunich III - 60L, 1,034;


Luppoli e altro:


  24 gr Saaz, 3,7 %a.a., 60 min; 
  12 gr Goldings, East Kent, 4,1 %a.a., 45 min;
  30 gr Saaz, 3,7 %a.a., 30 min;
  12 gr Goldings, East Kent, 4,1 %a.a., 15 min;
  75 gr Aurora(Super Styrian Goldings), 8,0 %a.a., 0 min; <- Fine bollitura


Mashing:



Single step a 67 gradi per 1 ora
Mash out per 15 minuti a 78 gradi

 

Lievito e fermentazione:



Safale US 05:
- 20 gradi per 4 giorni
-18 gradi per 3 giorni
- travaso
-18 gradi 3 giorni
-15 gradi 5 giorni

 

La birra

 


 Eccezzionale birra! I' Us 05 ha lavorato proprio bene. All' occhio subito una bella schiuma cremosa a coprire una birra color ambrato. Non eccessivamente carbonata regala fin da subito note profumate erbacee, floreali di luppolo intrecciate con leggeri aromi di malto. A predominare è l'aurora che, essendo della famiglia del luppolo Fuggles, ha un aroma molto delicato e leggermente speziato. Una birra molto pulita con un amaro equilibrato contrastato bene dai sapori dolci dovuti all'utilizzo dei malti speciali. La birra si chiude un bocca con note di malto leggermente tostato e caramellato. Il 'basso' grado alcolico e l'amaro leggermente pronunciato la rendono una birra molto beverina e dissentante.

Ricetta quarta weizen all grain con "quasi decozione"!

 Non stufandomi mai di questa birra ecco la mia quarta ricetta. In questo caso ho cercato di accentuare il gusto maltato della birra con una sorta di decozione. Leggi sotto per maggior dettagli*. Ho ottenuto un' efficenza bassa a causa della macinazione troppo grossolana.


Ricetta per litri 24,0

 

efficienza  62%,
bollitura 60 min.
OG 1,050;
FG 1,010
IBU: 12,2;
EBC: 13;

Malti:

 

  2500 gr Pilsener, 1,037;
  3000 gr Wheat Malt, 1,038;
  300 gr Wheat, Flaked, 1,035;
  150 gr Melanoiden Malt, 1,037;
  250 gr Munich Malt II - 10L, 1,035;

Luppoli e altro:

 

   35 gr Saaz, 3,7 %a.a., 60 min;


Lievito e fermentazione: 

 

SafBrew-Wb06:
- 22 gradi per 6 giorni
- travaso
- 18 gradi per 7 giorni
- imbottigliamento

Mashing-decozione* :

 

Per questa birra ho voluto adottare una tecnica un po' particolare. Non è una decozione vera e propria; è piu semplice e forse ottiene gli stessi risultati. Invece che procedere con la decozione classica (step su step trasferire i grani, bollirli e ritrasferli di nuovo nella pentola per innalzare la temperatura) ho fatto un classico mashing per infusione e poi, invece che procedere per il mash out, ho portato a bollitura tutto mosto per 15-20 minuti. L'acqua di sparge è rimasta invece a 78 gradi circa. Nessun problema di filtratura.




 

La birra


Quello che è risultato da questa ricetta è stata una favolosa weizen con una bella schiuma persistente. (Provata pure con l'impianto di spillatura) Gli odori sono quelli classici di banana e chiodi di garofano accompagnati da un aroma maltato. Al gusto spicca subito il gusto di malto e quello leggermente acidulo del frumento con un finale dolce leggermente caramellato. Una birra riuscita, pastosa e dissetante. La quasi-decozione ha contribuito ad accentuare la schiuma moolto corposa e il sapore maltato senza contribuire a sapori idesiderati come i tannini. La prossima volta proverei ad allungare di un po il periodo di bollitura e a levare un po' di malti speciali come il melanoiden e il munich.

Come riutilizzare il luppolo

Molti di voi guardando quest'immagine si staranno chiedendo cosa ci fanno chili e chili di luppolo nel water! Ebbene si..avete capito bene..luppolo e water!

Per chi avesse pensato a un indigestione di coni...ha sbagliato di grosso. In ogni caso scommetto non avete mai visto cosa piu' bella e profumata in un water domestico! Magari tutto profumasse cosi'! La verita' è che non esiste modo migliore per smaltire i residui della bollitura del mosto (in questo caso di una APA mooolto luppolata) che scaricarli nel nostro piccolo vasetto di ceramica peccaminoso.

Ma che peccato tutto questo spreco!! Mentre lo facevo, e mi piangeva il cuore, mi chiedevo interiormente se ci fosse stata un alternativa per evitare questo luppolocidio. Ma non mi è giunta nessuna risposta.

Mi ringrazieranno i pozzineri per avergli aiutato col lavoro profumando l'intera fossa biologica.

Coltivazione casalinga del luppolo in vaso : 2012-2013!

luppolo che cresce - 2013
Dopo essermi documentato, e dopo tanta curiosita', ho deciso che pure io dovevo provarci! Volevo mettere alla prova il mio pollice verde e vedere se ero in grado di produrre pure io del luppolo in casa! Il piu' grande problema è che, vivendo in centro storico a venezia, sono costretto a utilizzare la coltivazione su vaso.

Dove reperirlo


Il tutto è iniziato ad aprile dell'anno scorso (2012) quando mi sono rivolto a quelli della eickelmann (qui il sito) per ricevere 2 piantine (al costo di 5euro a pianta con 10 di spedizione):
  1. Cascade
  2. Tettnager
La cosa migliore per iniziare a coltivare il luppolo è avere i  rizomi (la eickelmann li spedisce attorno al mese di febbraio) da cui crescono i germogli e poi le piante. Avendoli ordinati tardi mi hanno spedito, invece dei rizomi, le piantine che sono arrivate dopo ben 2 settimane! Il cascade l' anno scorso non è cresciuto, ma lo ha fatto quest'anno in maniera molto spontanea e rigogliosa.

piantine dopo 2 settimane di spedizione a destra: il cascade - 2012

Struttura di sostegno

Per la struttura di sostegno ho semplicemente utilizzato la parete del muro esterna come appoggio della pianta. Ho tirato dei fili di canapa in modo da formare una 'elle' con il supporto di alcuni chiodi. Bisogna sapere che il luppolo cresce fino a 6-7 metri! quindi regolarsi di conseguenza.

Cura delle piante


Per quanto riguarda la cura e la manutenzione della pianta devo dire che non gli sto troppo dietro. A parte dargli l'acqua ogni sera, il fertilizzante ogni paio di settimane e eliminare foglie secche-rami bassi-germogli che rispuntano le piante sono abbastanza resistenti e si 'arrangiano da sole'.


crescita 2013






rinvaso 2013























Ora stanno continuando a crescere e a prendere sole. Ecco in questo link i risultati della raccolta e della esiccatura.

Ricetta Dubbel

Dopo aver letto il libro brew like a monk, di cui qui la recensione, mi sono finalmente deciso a fare la mia prima birra a ispirazione belga: una Dubbel! Ho quindi preso spunto da una delle ricette sul libro e l'ho modificata con i malti che avevo a dispozione. E qui il risultato:

 

Ricetta per 23 litri



efficienza  60%,
bollitura 60 min.
OG 1,062;
FG 1,010
IBU: 20
EBC: 39;


Malti:

 

  4500 gr Pilsener, 1,037;
  670 gr Wheat Malt - 4L, 1,038;
  500 gr Melanoiden Malt - (23-31) L, 1,037;
  500 gr Candi sugar (dark), 1,046;
  400 gr Biscuit Malt - (19-27) L, 1,036;
  250 gr Carahell Malt, 1,034;
  200 gr Belgian Special B - (115-135)L, 1,030;
  200 gr Caramonaco III - 55L, 1,034;


Luppoli e altro:

 

  25 gr Goldings, East Kent, 4,1 %a.a., 60 min;
  25 gr Saaz, 3,7 %a.a., 60 min;


 Mashing:

 

 Single step a 68 gradi per 1 ora.


Lieviti e Fermentazione: 

 

Safbrew T-58:
-20 gradi per 2 giorni
-22 gradi per 2 giorni
-travaso
-22 gradi per 2 giorni
-17 gradi per 5 giorni
-8 gradi per  9 giorni
- Og costante -> imbottigliamento


La birra:

 

 Cio' che è risultato da questa ricetta è una birra moolto corposa dovuta sia all'alcool presente (7 gradi) che alla tipologia e quantita' di malti speciali utilizzata. Al colore si presenta marrone mattone con qualche riflesso ramato, non eccessivamente carbonata con una schiuma densa ma non troppo persistente. Al naso si sentoni subito le note leggermente pepate del T58 accompagnate da un odore di malto e caramello. In bocca invece si sente l'intreccio creato dai malti speciali: dal dolce e caramellato dei malti cara al leggermente tostato e fruttato dello special B che ricorda un po' il gusto di prugna e qualcosa della liquerizia. A detta mia la birra è venuta un po' pastosa ma in realta' è stata giudicata da molti abbastanza beverina. Se dovessi cambiare qualcosa alla ricetta, sicuramente metterei qualche malto speciale in meno e userei un lievito differente.

Birre del birrificio artigianale veneziano

Il BAV (Birrificio Artigianale Veneziano) ha una nuova gestione. Il vecchio birrificio produceva (e produce ancora) una linea di birre chiamate Furia giudicate pero' dai nuovi giovani arrivati troppo complesse e pasanti da bere. Hanno cosi' voluto proporre una nuova linea di birre con uno stile molto piu' semplice e beverine: una pale ale, una bitter e una pilsner. E bisogna dire che ci hanno azzeccato proprio! Grazie a questa ricerca della semplicita' (che è il motto del nuovo birrificio) sono arrivati a vincere il primo premio nel contesto del RHEX 2013 in ben 2 categorie: miglior bitter e miglior pils. E naturalmente il sottoscritto ne ha acquistate un paio :).

 

Bitter inglese

 

Dal color rosso ramato, la birra si presenta da subito con un aroma floreale, di terra e speziato che ricorda il luppolo target. Schiuma abbondante,non troppo persistente, con una carbonatura forse troppo eccessiva per lo stile. Alla bocca si presenta subito con una luppolatura molto amara e con un leggerissimo corpo di caramello. La sua leggerezza dal punto di vista alcoolico e l'amaro la rendono una birra molto dissetante da consumare in una calda giornata estiva.

Tipo pilsner

 

Questa birra presenta da subito un bel bouquet di aromi erbacei, floreali (che ricordano un po' gli stessi luppoli della bitter) e di malto. Molto limpida, dal colore giallo paglierino, e con una buona schiuma in bocca risulta secca e amara con un leggero retrogusto maltato. Dato l'amaro non eccessivamente invadente è stata molto apprezzata.

 
per uno sguardo al sito:

Dry Hop: Attenti alle cavallette!!

A chi di voi non è mai capitato la rognosa situazione in cui il vostro mosto dopo ore e ore di lavoro si scopre essere in realta' infettato?? Lactobacilli, acetobacter, brettanomici e chi ne ha piu' ne metta!..E' una brutta situazione si..ma la cosa che mi ha sconcertato di piu' è che la causa di tutto questo e' stato proprio quella cosa che dovrebbe per prima prevenire queste situazioni : il luppolo! Al suo interno ci ho trovato una cavalletta finita dentro la busta a vuoto!! Altro che antiINsettico!! (hehe) Rivoglio i miei 3g di luppolo che ho pagato in peso al posto di questo essere!

In ogni caso questo fa capire che il dry hop mette seriamente a rischio la vostra birra! E' vero che è il luppolo è un antisettico naturale ma è anche vero che viene raccolto in condizioni non troppo controllate in cui dentro ci puo' finire qualsiasi cosa! Percio' bisogna seriamente prendere in considerazione il suo utilizzo! Se come me poi siete stati 'scottati dal dry hop' , ma non ne potete fare a meno, vi consiglio metodi che potrebbero funzionare per 'sterilizzare il luppolo' prima di inserirlo nel secondo fermentatore:

  • Metterlo in infusione nell'alcool per 5-6 giorni e poi inserirlo nel fermentatore.
  • Congelarlo in freezer per 3-4 giorni
  • Infonderlo in acqua per 15-20 minuti a 70 gradi circa..ma qui si rischia di perdere qualche aroma e unita' di amaro.