Dry Hop: Attenti alle cavallette!!

A chi di voi non è mai capitato la rognosa situazione in cui il vostro mosto dopo ore e ore di lavoro si scopre essere in realta' infettato?? Lactobacilli, acetobacter, brettanomici e chi ne ha piu' ne metta!..E' una brutta situazione si..ma la cosa che mi ha sconcertato di piu' è che la causa di tutto questo e' stato proprio quella cosa che dovrebbe per prima prevenire queste situazioni : il luppolo! Al suo interno ci ho trovato una cavalletta finita dentro la busta a vuoto!! Altro che antiINsettico!! (hehe) Rivoglio i miei 3g di luppolo che ho pagato in peso al posto di questo essere!

In ogni caso questo fa capire che il dry hop mette seriamente a rischio la vostra birra! E' vero che è il luppolo è un antisettico naturale ma è anche vero che viene raccolto in condizioni non troppo controllate in cui dentro ci puo' finire qualsiasi cosa! Percio' bisogna seriamente prendere in considerazione il suo utilizzo! Se come me poi siete stati 'scottati dal dry hop' , ma non ne potete fare a meno, vi consiglio metodi che potrebbero funzionare per 'sterilizzare il luppolo' prima di inserirlo nel secondo fermentatore:

  • Metterlo in infusione nell'alcool per 5-6 giorni e poi inserirlo nel fermentatore.
  • Congelarlo in freezer per 3-4 giorni
  • Infonderlo in acqua per 15-20 minuti a 70 gradi circa..ma qui si rischia di perdere qualche aroma e unita' di amaro.

Ricetta birra primaverile : Wit

Da questa ricetta è risultata una wit molto soddisfacente che ha ricevuto gli apprezzamenti di molti!

Ricetta wit (24,0 litri)

 

efficienza  69%,
bollitura 60 min.
OG 1,049;
FG 1,016
alc: 4,3%
IBU: 20;
EBC: 12;

Malti:

 

  3000 gr Pilsner (2 Row) Ger, 1,037;
  2000 gr Wheat, Flaked, 1,035;
  500 gr Wheat Malt, Ger, 1,039;
  100 gr Carahell Malt, 1,034;

Luppoli e altro:

 

  30 gr Saaz, 3,7 %a.a.,                   60 min;
  10 gr Cascade, 8,7 %a.a.,              30 min;
  2 gr Pepe verde, 0,0 %a.a.,            15 min;
  10 gr Semi Coriandolo, 0,0 %a.a.,  15 min;
  10 gr Buccia arancia amara, 0,0 %a.a., 15 min;
  3 gr Pepe verde, 0,0 %a.a.,           0 min;
  10 gr Semi Coriandolo, 0,0 %a.a., 0 min;
  10 gr Buccia arancia amara, 0,0 %a.a., 0 min;
  22 gr Cascade, 8,7 %a.a.,              0 min;


Lievito e fermentazione: 

 

1 busta Safbrew-s33 :
- 1 settimana a 17 gradi
- travaso
- 1 settimana a 20 gradi
- 2-3 giorni a 6 gradi

 

Mashing e temperature:

 La birra

 


La birra finale è risultata di un colore giallo paglierino tendente all'opaco, con una bella e compatta  schiuma bianca non troppo persistente (a causa della carbonazione troppo poco spinta). Al naso è eccezzionale! Colpisce subito un odore agrumato dovuto alla buccia d'arancia, al coriandolo e in parte al cascade e finisce con un leggero sentore di cereali. Il pepe è quasi del tutto scomparso. In bocca si presenta fresca, leggera, leggermente agrumata con un gusto centrale di malto che conclude con un finale ben bilanciato tra l'amaro del luppolo e il corpo sostenuto (dovuto alla FG risultata leggermente alta).

Autocostruzione camera di fermentazione con stc100

Finalmente, dopo un mese di attesa, ecco che è arrivato l'stc100! direttamente dalla cina su ebay. Il termostato è in perfette condizioni, necessita solo di un piccolo alloggiamento che lo ospiti. E cosa c'e' di meglio se non una scatola di derivazione da elettricista? perfetta perche' ha gia' le uscite per le spine. Tutto cio' che ti serve lo si puo' riassumere in questa lista:
  • vecchio frigorifero
  • termostato stc1000
  • 3 spine (da 10/16 ampere): una spina maschio (alimentazione) e 2 femmine (cool e heat)
  • una scatola di coccodrilli per legari i cavi
 Ho prima di tutto preso le giuste misure e ho tagliato la scatola di derivazione con un seghetto. Ho poi spellato tutti i cavi esponendo le componenti di rame e ho eseguiti i collegamenti elettrici come questi di figura 




Dopo aver collegato il tutto l'ho inserito nella scatola e ne ho verificato il funzionamento! perfetto!
Come impianto di riscaldamento ho usato semplici lampadine avvolte pero' nella carta stagnola per evitare che la luce diffonda nella birra. Infine per rendere piu' uniforme all'interno del frigo ho posto una ventola da pc! Prossimamente postero' delle foto del lavoro. Per chi volesse informarsi sulla lagherizzazione in frigo ecco qui il link.

Ricetta Helles con doppia decozione!

La helles è uno stile di birra tedesca (Monaco di Baviera), chiara, a bassa fermentazione (lager) in cui è abbastanza accentuato l'amaro e l'aroma di luppolo in cui invece predomina il sapore maltato. E quale modo migliore per risaltare il sapore di malto se non con la decozione? Utilizzando quindi l' Enhanced double decotion ho prodotto quindi questa ricetta.

helles doppia decozione

Ricetta Helles (24,5 litri)

efficienza  80%
bollitura 60 min.
OG 1,056;
FG: 1,010;
IBU: 13;
EBC: 11;

Malti:

  5000 gr Pilsner, 1,037;
  350 gr Carahell Malt, 1,034;
  200 gr Wheat, Flaked, 1,035;

Luppoli e altro:

  30 gr Saaz, 3,7 %a.a., 60 min;
  15 gr Saaz, 3,7 %a.a., 5 min;

Lievito e fermentazione:

Confezione di Lievito secco Saflager W-34/70 da 11,5 g. Famoso ceppo di lievito dalla Weihenstephan in Germania. La fermentazione è avvenuta nelle seguenti fasi:

1) inoculo lievito e inizio fermentazione a 7-8 gradi circa per 10 giorni
2) diacetyl rest per 2 giorni a 13-15 gradi
3) lagherizzazzione e maturazione per 25 giorni

Una volta misurata l' FG a distanza di 7 giorni una dall'altra, ho notato che era rimasta costante percio' ho imbottigliato.


Decozione:

Consultare: Enhanced double decotion. Sostanzialmente ho usato il secchio coinbentato con il filtro come contenitore per la fase di mashing e la pentola di alluminio per portare i grani a bollitura. Questi ultimi li ho rimessi nel secchio per procedere ai vari step di temperatura. Ho alla fine filtrato, fatto sparging e bollito.

Osservazioni:

 La birra ha tratto molti benefici dalla decozione: è risultata moolto limpida con un sapore abbastanza maltato! L'efficenza è stata molto alta (80%) e il mosto è risultato molto fermentabile. Il lievito ha lavorato bene, senza lasciare gusti sgradevoli, meglio dell' s23. Al colore si presenta giallo oro con una bella schiuma bianca abbastanza persistente. Con il tempo il sapore maltato si è un po' affievolito lasciando una piccola sensazione di dolcezza, tipo miele, e un leggero aroma floreale di luppolo. Tuttosommato sono rimasto contento, un ottima birra da pasto o da partita, anche se la prossima volta cerchero' ancora di piu di risaltare l'aspetto maltato della birra con malti speciali.

Calcolo resistenza elettrica boiler.

Mi stavo documentando su che resistenza elettrica (da boiler) comprare da utilizzare eventualmente per scaldare l'acqua in una pentola per l'acqua di sparge, di mashing o eventualmente per una HLT (Hot Liquor Tank) in sistemi come HERMS. Le domande che mi sono posto erano principalmente 2:

  1. Data una quantita' di  acqua a una certa temperatura iniziale, che resistenza (in Watt) devo avere per portare l'acqua a una data temperatura finale in un dato tempo prefissato? e..
  2. Data una resistenza con un wattaggio prefissato, quanto tempo impiega per portare l'acqua da una temperatura X a una Y?
Per risolvere la cosa sono partito dalla definizione classica di caloria: Unità di misura della quantità di energia che occorre somministrare a 1 grammo di acqua a pressione atmosferica normale, per innalzare la temperatura di 1 grado: da 14,5 °C a 15,5 °C. Nel sistema internazionale (SI) le quantità di calore si misurano in joule e si ha 1 cal = 4, 1868 J.

I WATT sono l'unita' di misura con cui si calcola l'energia utilizzata dalle resistenze elettriche a immersione e sono legate al tempo dalla relazione:

WATT=Joule/secondo (misura di potenza)
JOULE=Watt*Secondo (misura di lavoro)



In base a questo ho che IDEALMENTE se 1cal mi serve per alzare la temperatura di 1 grado, ho che per innalzare la temperatura di X gradi ho bisogno di X calorie, che sono poi pari a : 4,18*X [Joule].


Considerando pure il tempo, ho per mano tutti i dati per rispondere alle domande sopra poste. Non volendo appesantire il blog di formule vi posto il file Exel da scaricare con gia' tutto fatto.

Gli INPUT del file sono segnati a destra e evidenziati in giallo. L'efficenza che viene scritta sul file come input, rappresenta l'effettiva trasformazione di tutta l'energia assorbita dalla resistenza in calore. Penso si aggiri attorno al 100% ma ognuno ha la sua; inoltre ho messo pure la dispersione ti tempo in 1h del sistema pentola in modo da considerare pure l'energia che si deve usare anche per scaldare la temperatura dispersa.

Il file è condiviso con google drive e per modificarlo e inserire i dati basta salvarlo sul pc.


File :        https://drive.google.com/file/d/0B-7csp5-CZdIU2RseXNfbWozYjA/edit?usp=sharing




Degustazione Birre la Baladin con Teo Musso.

Teo Musso
Ed eccomi qui, all'evento 'Formaggi in Villa' presso villa Braida (Mogliano Veneto) nell' edizione 2013 dove, per 10 euro, ho avuto l'occasione di partecipare a un cooking show di piatti, a tema formaggio, preparati da uno chef, abbinati alle birre Baldin con il mitico Teo Musso in persona! Lui si presenta  come un presonaggio molto eccentrico, estroverso e ironico. Fin da subito invita la gente a rivolgergli qualsiasi tipo di domanda, ma è lui stesso a raccontarsi da solo e a parlare delle sue birre.


L'atmosfera che gira attorno alle sue produzioni e' molto particolare, perche' coinvolge il mondo circestense (a cui dedica il nome del suo birrificio e la texture delle sue etichette) e quello della famiglia. Infatti ,molte delle sue produzioni sono dedicate proprio a loro: dalla piu orientale, seducente e agrumata (NORA-Birra egizia) , dedicata alla sua ex moglie; alla piu complessa (5 cereali), speziata (con ben 9 spezie diverse) e delicata (WAYAN-Saison) dedicata a sua figlia, fino alla giovane e frizzante (ISAAC-birra bianca) molto agrumata con un profumo che ricorda l'albicocca, dedicata a suo figlio. Molto particolari quindi queste 3 birre speziate, con speziature quasi impercettibili che le rendono accattivanti e misteriose. Inoltre svela in anteprima la produzione della sua prossima birra..dedicata questa volta all’ultimo nascituro!


Per la categoria birre non speziate abbiamo degustato la ELIXIR (birra fatta invecchiare per piu’ di 2 anni) ricorda molto un vino passito con sentori di frutta secca: fichi, prugne e uvette per chiudersi in bocca con delle note dolciastre e caramellate. Ottima come accompagnamento per i formaggi o come birra a fine pasto (10,5% gradi alcoolici!); la SUPER invece, birra d'abbazia, ambrata e abbastanza maltata con leggero sentore di mandorla. Proveniendo da una cultura per lo piu' vinicola, una delle carte vincenti del birrificio è proprio quella di utilizzare per la birra metodi di affinamento e di maturazione tipici del vino. A questo riguardo abbiamo assaggiato una birra microossigenata e affinata in botti di rovere che hanno ospitato grandi rum:  La XYAUYU BARREL(barely wine-14%). Questa, ancor piu’ della elixir, ricorda molto un vino bianco passito: praticamente senza bollicine, color marrone scuro, gusto forte, persistente di frutta secca e ciliegie. Una marmellata di frutti secchi e caramello che permane in bocca anche per diverse ore.

da destra: Elixir, Isaac,Wayan e Super
Teo poi ci racconta che il birrificio sta cercando di rendersi sempre piu’ autonomo, sia a livello energetico che a livello di materie prime! Attualmente sono arrivati a una autonomia del 85% e puntano a essere completamente autonomi entro 5 anni, come mai nessuno aveva fatto prima d’ora! Questo segnera’ una grossa svolta nel mondo della birra artigianale quale rivalutazione di un prodotto sempre piu’ locale e caratteristico, interamente originato e creato nello stesso luogo, dallo stesso produttore.

Finito l’incontro si concede a una piccola intervista, rivelando il suo aspetto piu’ tenero e nostalgico. Afferma che il suo percorso di successo lo deve molto ai suoi genitori i quali, nonostante l’eta’ avanzata,  l’hanno sempre incoraggiato (e lo fanno ogni giorno) avendogli dato cosi’ l'occasione di realizzare al meglio le sue passioni. Crescendo piano piano, anche attraverso molti aiuti e molte collaborazioni (da ricordare quella con Sam Calagione del birrificio dogfish head) il suo birrificio, assieme a pochi altri, è diventato infatti punto di riferimento per chi desidera assaporare vera birra artigianale italiana. Non per altro è stato ultimamente premiato come miglior birrificio italiano del 2013!

Che dire infine? Un uomo che ha messo la propria vita e la propria passione nelle proprie birre! Dal birrificio La Baladin: solo grandi birre con una grande storia! Spero che le gradiate come le ho gradite io,

Buona degustazione

http://www.baladin.it

Nuova pentola alluminio per acqua sparge!

pentola nuova
Per natale mi è stata regalata una bellissima pentola di alluminio da 50l dell'agnelli chiamata: pomodoro nord (idele per farci appunto le passate di pomodoro..e la birra! hehe).
L'alluminio ha la grande proprietà di condurre benissimo il calore quindi, anche con fiamme eccentriche, non brucia il prodotto. Inoltre è adatto per la cottura con varie fonti di calore: fornelli, piastre, cottura radiante e magari anche con una resistenza elettrica all'interno. Purtroppo alcuni studi dicono che l'alluminio induca l'alzahimer. Anche se mi sembra strano che ci siano in commercio pentole del genere se si è certificata la loro dannosita'. Nel dubbio usiamolo il meno possibile e in modo intelligente, infatti esso ha le proprieta' di:

AUTOPASSIVAZIONE: l'alluminio puro potrebbe sciogliersi ma fortunatamente a contatto con l'aria forma una pellicola di ossido insolubile e non dannoso, quindi evitiamo di asportarlo con spugne abrasive.

SOLUBILE AGLI ALCALI: quindi evitiamo detergenti caustici (Fornet, detersivo per lavastoviglie ecc).

SENSIBILE AGLI ACIDI: anche leggeri come il mosto di birra che SCIOLGONO IL FILM DI OSSIDO mettendo a nudo l'alluminio. Infatti un prolungato contatto con sostanze acide nella pentola provoca il distacco di tale patina, soprattutto se lasciate a raffreddare al loro interno (nella fase di raffreddamento).

CONCLUSIONE: usiamolo per scaldare l'acqua di sparging evitando di asportare la pellicola bruna di ossido.

dal sito dell'agnelli inoltre riporto:

pentola ossidata
La manutenzione e la pulizia sono semplici: al primo utilizzo la pentola deve essere unta con olio o burro. Si consiglia di far bollire dell'acqua al suo interno per generare lo strato di ossido. In seguito è sufficiente utilizzare detergenti delicati ed evitare pagliette abrasive. Sull'esterno invece il fondo può essere trattato con prodotti leggermente abrasivi.

Per chi utilizza sistemi come HERMS sarebbe perfetta da utilizzare come HLT cioe' come pentola per scaldare l'acqua in cui è immersa la spira di riscaldamento del mashing.

Prima decozione: enhanced double decotion!

Non contento di come era risultata la mia prima lager, ho deciso di affrontare la mia prima decozione! Essa (in teoria) dovrebbe garantire i seguenti vantaggi:
  • miglior gusto maltato nella birra finita
  • miglior efficenza di estrazione zuccheri
  • miglior limpidezza birra finita
Tra i vari metodi (single,double,triple..) quello che secondo me ha il miglior rapporto tempo di esecuzione-metodo adottato è quello dell'enhanced double decotion. Mentre nella double decotion si fa una pausa nel protein rest di circa 1h per aspettare che i grani vadano a ebollizione nella enhanced questo si evita facendo bollire i grani prima! Questo potrebbe evitare di degradare eccessivamente le proteine. Ecco qui i 2 grafici per notare la differenza:

double decotion

enhanced double decotion
E' quindi necessario estrarre dal volume di partenza (quello dell'acid rest) sia quello necessario a far salire la temperatura dalla fase di acid rest alla fase di pritein rest che quello dalla fase di protein rest alla pausa di saccarificazione.
Quindi, prima di mettersi sui fornelli, ho dovuto fare qualche calcolo! (e non semplice)..ed ecco qua i risultati:
I dati che bisogna impostare inizialmente sono questi:

Ta=temperatura acid rest
Tp=temperatura protein rest
Ts=temperatura saccarification rest
Tmo=temperatura mash out
Tb=temperatura ebollizione= solitamente 100
X=fattore correzione (a cause dell'acqua che evapora e della temperatura che cala nel tino isolante) solitamente = 10
Vm=volume mash iniziale= volume acqua + volume grani
 volume acqua solitamente = 3,5 * kg grani

Fatto questo non ci rimane altro che prendere in mano una calcolatrice e fare 2 conti! Si calcola innanzitutto la percentuale di volume necessaria per passare da uno step a un altro con le dovute temperature:

Fp=(Tp-Ta) / (Tb-Tp-X) e
Fs=(Ts-Tp) / (Tb-Ts-X) e
Fmo=(Tmo-Ts) / (Tb-Tmo-X)

Queste mi servono per calcolare quanto volume estrarre dal mosto iniziale (Vb) per mandarlo a ebollizione:

Vr=Vm*(1-Fp)*(1-Fs) e quindi
Vb=Vm-Vr

Una volta fatto questo, calcolo i 2 volumi che dovranno andare rispettivamente nel acid rest e nel protein rest (Vp e Vs):

Vp=(Vr*Fp)/(1-Fp) e
Vs=(Vr*Fs)/((1-Fs)*(1-Fp))

da notare che:

Vb=Vp+Vs

Calocolo infine il volume che devo estrarre per far bollire e per arrivare al mash out:

Vmo=Vm*Fmo

e il gioco è fatto! ecco un Esempio numerico:

dati iniziali:

Ta=35
Tp=55
Ts=67
Tmo=78
Tb=100
X=10
Vm=5 kg grani + 17,5 acqua= 22,5 litri

calcoli:

 Fp=0,36 = 36% del volume
 Fs=0,34 = 34% del volume
 Fmo=0,48 = 48% del volume
 
 Vr=9,4
 Vb=13,1 
(tiene conto dei 2 volumi)

 Vp=5,4 
(aggiungo 5,4 litri (Vp) nei 9,4 litri (Vr) che sono il 36% del volume totale (=14,8=Vr+Vp))

 Vs=7,7 
(aggiungo 7,7 litri (Vs) nei 14,8 litri (Vr+Vp) che sono il 34% del volume totale (22,5=Vr+Vp+Vs=Vm) )

 Vmo=10,8 
(tolgo 10,8 litri (Vmo) da Vm che corrispondono al 48% del volume restante (11,7=Vm-Vmo)


Le formule sono state provate personalmente e hanno funzionato bene. Se qualcuno fosse interessato ad avere un foglio exel con i calcoli gia fatti, ecco qui un link per scaricarlo!